Tre premesse:

  1. Gentilissimo Enrico, Lei è persona intelligente, colta ed onesta. E questo basta perché mi piaccia e la stimi. Ciò è importante, e lo scrivo senza presunzione, perché il mio voto è unico, insostituibile, rappresentativo della possibilità di scelta e di poter determinare non solo il presente ma anche il futuro dei nostri figli.
  2. Sono una privilegiata ancora oggi, per ora sopravvissuta alla drammaticità della crisi, grazie ad i sacrifici miei, di mio marito Mario e delle nostre famiglie. Sono ancora lucida poiché la disperazione non mi ha travolto, ma mi circonda.
  3. Anche se non sono nota come Massimo Gramellini, questa volta, dopo tanto scriverle, una risposta la desidero, poiché essa è una risposta alla gente, da cui Lei si è allontanato anziché avvicinarsi preferendo la vicinanza al governo di larghe intese. Comprendo che è la sua missione politica, ma non dimentichi che come rappresentante degli italiani lei ha una ben più importante missione Sociale; ciascun politico “esiste” in virtù della preferenza e dei bisogni delle persone.

Noi, persone e non solo cittadini, siamo pazienti smarriti di un Paese che non ha né posto fisico per accoglierci, né possibilità mentale di accudirci.
Siamo come invisibili strumenti che mantengono il Paese, senza riuscire a dar da mangiare alle nostre famiglie.
I bambini, sono bersaglio innocente di una tale disequità che oramai vengono emarginati perché non possono comprarsi le costose carte con cui alcuni altri, nati in Italia o all’estero e che vivono qui, giocano; e ciò accade perché i genitori sono disoccupati, esodati o peggio ancora esuberati, ovvero coloro che nella mezza età hanno perso lavoro, promessa di una pensione sudata e pagata, dignità, speranza. Esuberati taciuti, dal Suo governo. In Europa nemmeno conoscono questo termine ed il suo significato, per quanto Lei lo possa tradurre in inglese … Mi chiedo come faranno queste persone a mantenere i loro figli mentre Voi trovate il modo di dar lavoro ai giovani: ma i giovani sono anche i bambini poveri? Anche i piccoli dovranno lavorare per far bella quest’Europa?

Lei ha detto: “You’ll never walk alone”, ebbene, sappia che siamo talmente soli da sfogarci su twitter e facebook per darci risposte tra noi e talvolta ci aggrappiamo anche a finti guru della rete che, diversamente nei modi ma ugualmente nella sostanza, sono non curanti dei nostri reali problemi ed usano la nostra rabbia ed i nostri problemi come i “politici” dell’ultimo ventennio.

La saluto cordialmente e, lo ribadisco, aspetto che lei risponda, ci parli, a tutti noi, non solo all’Europa ed ai parlamentari e al loro diretto indotto.
La domanda è: ma Lei ci darà lavoro e speranza sul serio?

Alessandra Coscino

giugno2013BuonanotteMezzaLuna

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