Il Terronista

Ho scritto spesso del rapporto tormentato con Napoli, un continuo amore/odio dovuto all’inquietudine e all’anarchia che possediamo entrambi. È vero, ho scritto anche di Secondigliano, ma in questi giorni tutta l’energia sta confluendo verso quell’unico pensiero chiamato “Larsec“, laboratorio di riscossa secondiglianese.

Ho cercato in questi anni di porre pensieri che coinvolgessero anche chi abita dalle mie parti: da “I fratelli scemi di Scampia” ad “Un posto all’ombra. Storia di una vergogna tutta napoletana” e chissà se ci sono riuscito. Però il Larsec è la risposta a tutte le domande che mi sono posto io quando pensavo al mio quartiere. Perché il “sonno” di un quartiere così ricco di eccellenze non può essere interrotto da un principe azzurro (o arancione, visto l’attuale mise del sindaco).

Secondigliano non è la Bella Addormentata, piuttosto è Cenerentola che si è sfastriata di ruciuliare nella polvere.

Il Larsec dovrà essere la nostra bacchetta, lo strumento…

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