diziovario

C’è un vaso di fiori sul davanzale.

Céline ha appena aperto la finestra. La luce del giorno illumina la mia camera.

Céline solleva delicatamente le lenzuola di lino e sposta il sostegno di ferro che protegge il mio corpo dal contatto con il tessuto. L’artrite reumatica mi ha reso come un frutto avvizzito, asciuga la carne e piega le giunture, mi rattrappisce stringendomi nella sua mano invisibile. Coco dice che sembro fatto di cartapesta. La malattia ha cominciato a rodermi più di vent’anni fa, come un topolino notturno. E insieme con lei il dolore, per i miei figli e per Aline.

Céline avvicina la sedia a rotelle al cavalletto e mi lega il pennello al polso, per liberare i colori dalla mia mano inaridita. Ho ancora così tanto da dare ed è una sfortuna che questo male me lo impedisca proprio adesso che inizio a capirci qualcosa. A volte mi…

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