La Madre Perfetta

La bellezza è un soffio rispetto al vento della realtà.
“Marina”, Carlos Ruiz Zafón

Andarono in un regno vicino al mare.

Gaia ed Anna si erano incontrate per la prima volta nell’ acqua, mentre Arturo giocava a riva. Per conquistare le ragazze si tuffava, come un delfino, mentre tutte loro gli salivano a cavalcioni e ridevano per quel gioco.  Si sentivano come le graffette di nonna Ninì quando lei le rigirava nello zucchero; ed in quella dolcezza crebbe il loro affetto.

Negli anni, a poco a poco, si incontrarono, si conobbero, si affezionarono l’uno all’altra, e l’uno portò qualcun altro, e così via, fino a diventare magnifiche presenze tanto diverse e tutte care.

Quella Pasqua, erano davvero in tanti, ma mai troppi. C’erano anche i cani di Peppe ed Enrico, ‘il pittore’. La casa del patrigno di Francesco, che li ospitò, aveva una terrazza che affacciava sul porto di Casamicciola. Faceva freddo. Carlino aveva portato con sé solo costumi e gli zoccoli. Nessuno gli prestò abiti più caldi, e si divertirono per quella piccola sciagura durante tutte le feste. Luigi aveva portato le pizze rustiche e la pastiera di zia Paola, Anna doveva preparare il dolce ma sbagliò la ricetta e fece il tiramisù più buono che avesse mai realizzato, Gaia fu incaricata di comprare le verdure – un tocco di cibo salutare e triste era necessario, decisero – e tornò a casa con “20 cape di finocchio”: durante tutto quel periodo enormi ciotole che ne erano colme giacquero sparse ovunque, e nessuno le mangiò.

C’erano con loro anche Giò e Rossella Malcontenta, le loro amate bimbe portafortuna, che spiccavano per i loro capelli, biondi come rose gialle e rossi come fili di zenzero.

Furono giorni lenti e lieti. Allegria ed amicizia si strinsero in un abbraccio fatto di stelle.

Scorrono ancora nella memoria quei giorni, senza mai fissare lo stesso istante.

Anna, Gaia, Giò e Rossella Malcontenta diventarono mamme.

Adesso Gaia è figlia dell’aria.  Ciascun bacio soffiato dalle sue labbra diventa un sorriso donato a bambine e bambini dell’universo intero.

  • Alessandra Coscino © #DonneInArte 

 

Cecile Veilhan

Cecile Veilhan

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